Teaming-up

Teaming up with social artificial agents

Tipo di progetto: European  |  Data inizio: 28/09/2023  |  Data di fine: 27/09/2025

E se uno dei vostri colleghi fosse un agente artificiale intelligente? Anche se ipotetico in alcuni settori, i recenti progressi nell’intelligenza artificiale e nella robotica suggeriscono che gli agenti artificiali potrebbero diventare membri del team anche nell’esecuzione di compiti complessi. Tuttavia, per diventare membri del team, le macchine devono essere più capaci degli attuali chatbot o assistenti vocali. Devono essere in grado di comprendere non solo la complessità, ma anche le interdipendenze tra compiti e membri del team, tenendo conto dello stato psico-emotivo umano durante l’esecuzione del compito.

L’obiettivo del progetto è identificare, in un contesto economico sperimentale, quali caratteristiche deve avere un agente artificiale per aiutare il team a raggiungere “risultati ottimali” durante l’esecuzione di un compito. Utilizziamo i termini agenti artificiali per riferirci sia agli algoritmi sia ai robot, e team per riferirci a un gruppo di “due o più individui” che:

  • condividono obiettivi comuni;
  • sono interdipendenti nei loro compiti;
  • interagiscono socialmente.

Con ottimale non si intende solo la migliore esecuzione possibile del compito, ma anche il livello di coesione sociale e di integrazione tra i membri del team. A tal fine, il progetto riunisce un gruppo interdisciplinare di esperti che lavorano nei campi dell’economia, della linguistica computazionale e della bioingegneria per esplorare sistematicamente:

  • quali tipi di compiti sono più adatti a particolari tipi di agenti artificiali;
  • come gli agenti dovrebbero comunicare con i loro pari umani per aumentare le prestazioni;
  • come gli agenti intelligenti dovrebbero percepire ed elaborare le emozioni durante l’esecuzione del compito.

Il progetto è focalizzato su agenti intelligenti che agiscono da pari e fungono da catalizzatori sociali, ad esempio promuovendo il coinvolgimento del team e riducendo l’ostilità grazie alle capacità di conversazione. A tal fine, sfruttando le interazioni uomo-agente durante gli esperimenti in laboratorio e sul campo, un obiettivo correlato è quello di sfruttare gli approcci di Natural Language Processing (NLP) per costruire un dizionario etico italiano che sarà disponibile a intere comunità scientifiche per analizzare gli aspetti critici della collaborazione uomo-agente. Questo dizionario (estendibile nel tempo) può essere utilizzato dall’agente per regolare il suo comportamento nel gruppo.

L’obiettivo finale è sviluppare un tipo preciso di agente intelligente, cioè un robot sociale autonomo, sia dal punto di vista cognitivo sia dal punto di vista emotivo. Un robot sociale può essere caratterizzato come un agente fisicamente incarnato, con una certa (o piena) autonomia, in grado di impegnarsi in interazioni sociali e di manifestare pensieri e sentimenti. Possiamo contare su due robot sociali del Research Center E. Piaggio – University of Pisa che utilizzano la Social Emotional Artificial Intelligence:

  • ABEL, un umanoide iperrealistico dall’aspetto giovanile e dal genere non specifico;
  • FACE, un robot dall’aspetto femminile.

Acronimo:
Teaming-up

Programma di Finanziamento:
PRIN 2022 - 2022ALBSWX

Ente Finanziatore:
Unione Europea

Contratto:
CUP B53D23009850006

Stato:
Ongoing

Ruolo CNR-ILC:
Beneficiary

Coordinatore progetto:
Caterina Giannetti (Università di Pisa)

Responsabile Scientifico dell'Unità di Ricerca del CNR-ILC:
Giulia Venturi

Staff:
Dominique Pierina Brunato
Felice Dell'Orletta