Venerdì 25 settembre 2026 Cnr-Istituto di Linguistica Computazionale “Antonio Zampolli” partecipa a Bright Night – la Notte delle Ricercatrici e dei Ricercatori in Toscana, iniziativa nata per avvicinare la cittadinanza al mondo della scienza e della ricerca.
Il progetto è finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del programma Horizon Europe – MSCA and Citizens, dedicato alla Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori.
L’edizione 2026 sarà dedicata al tema del “prendersi cura”, inteso come responsabilità verso le persone, le comunità, le relazioni e l’ambiente.
Il programma di Bright-Night è ricco di eventi aperti alla cittadinanza: stand della ricerca, laboratori e dimostrazioni, visite guidate e molto altro.
Eventi CNR-ILC
Gli eventi organizzati dal Cnr-Istituto di Linguistica Computazionale “Antonio Zampolli” si terranno a Pisa, presso l’Area Territoriale di Ricerca di Pisa del CNR (Via Moruzzi, 1) e in centro città.
25 settembre 2026
Come parlano le macchine? Linguaggio e intelligenza artificiale in azione
Stand della Ricerca di Alessio Miaschi
Area Territoriale di Ricerca di Pisa
Nel giro di pochi anni l’intelligenza artificiale è entrata nella nostra vita quotidiana, cambiando il modo in cui cerchiamo informazioni, scriviamo e comunichiamo. Al centro di questa rivoluzione c’è il linguaggio e la Linguistica Computazionale e il Natural Language Processing (NLP) sono le due discipline che hanno contribuito maggiormente a questa rivoluzione. Durante questo laboratorio potrai vedere da vicino alcuni degli strumenti e delle demo sviluppati dall’ItaliaNLP Lab. Scoprirai tecnologie capaci di ricostruire lo stile di chi scrive e di valutarne la leggibilità, ti sfiderai con un’AI che risolve (e inventa!) cruciverba, esplorerai come le macchine possono coniare parole mai esistite a partire da una definizione, e indovinarne il significato, e vedrai come organizzare automaticamente i contenuti di un testo in un grafo della conoscenza.
Dalla voce all’archivio, dall’archivio alla scuola: strumenti innovativi per le fonti orali
Stand della Ricerca di Elvira Mercatanti e Monica Monachini
Area Territoriale di Ricerca di Pisa
Attraverso esempi concreti e attività pratiche, gli studenti scopriranno come una testimonianza orale possa diventare una fonte preziosa per conoscere il passato, comprendere i cambiamenti della società e raccontare storie da prospettive diverse. In prima persona sperimenteranno il lavoro di chi raccoglie e valorizza le memorie delle persone: dalla preparazione delle domande all’ascolto delle testimonianze, fino all’organizzazione dei racconti in un percorso di conoscenza condivisa. Un’esperienza che trasforma una semplice intervista in uno strumento di ricerca, riflessione e apprendimento interdisciplinare, mettendo in dialogo storia, lingua, cultura e memoria. Sarà inoltre affrontato il tema della tutela delle persone coinvolte, con attenzione alla gestione responsabile delle interviste e dei dati personali.
Perché la scienza funziona anche quando gli scienziati sbagliano
Bright Tech Talk di Matteo Michelini
Area Territoriale di Ricerca di Pisa
Scopriremo come confronto, errori e collaborazione permettono alle comunità scientifiche di produrre conoscenza più affidabile di quella dei loro membri.
Non chiedere all’AI di fare i compiti al posto tuo. Insegnale quello che hai imparato di italiano, latino e greco — per farli insieme!
Laboratorio aperto di Federico Boschetti e Angelo Mario Del Grosso
Pisa, Logge di Banchi – dalle ore 16:00
Ammettilo: la tentazione è scrivere «sviluppa questo tema» o «traducimi questa versione» e copiare la risposta. Ma quelle risposte sono tutte uguali, piatte, prevedibili — e i prof le riconoscono al primo sguardo (davvero: vi beccano subito!). C’è un altro modo, molto più interessante. Il problema dell’AI non è che sappia poco: è che sa troppo, in modo confuso, e ogni tanto si inventa le cose con la faccia tosta di chi è sicurissimo (gli esperti le chiamano “allucinazioni”). E soprattutto: non è mai entrata nella tua classe. Non conosce il tuo prof, i tuoi appunti, il commento che state usando, le cose che avete deciso insieme in aula. Il tuo lavoro è proprio questo: darle il contesto giusto, restringere il campo, correggerla quando sbaglia, portarla dentro la tua realtà. Si chiama Context Engineering. In questo laboratorio lo proverai dal vivo su Dante, Cicerone, Omero — e scoprirai una cosa strana ma vera: per insegnarle qualcosa, devi prima averlo capito tu. Spiegare e imparare, qui, sono la stessa mossa. [Come avrete capito subito, anche questa descrizione è stata scritta insieme a un agente AI].
Il compito della filologia di fronte all’intelligenza artificiale impiegata per la custodia del passato e l’orientamento del futuro
Talk di Federico Boschetti e Angelo Mario Del Grosso
Pisa, Piazza dei Cavalieri
Una società conserva del proprio passato ciò a cui attribuisce valore, contribuendo così alla costruzione dell’identità collettiva. L’intelligenza artificiale interviene nei processi di selezione, descrizione e interpretazione del patrimonio. Rende confrontabili documenti di tradizioni diverse, ma può anche imporre categorie e criteri che ne attenuano le specificità storiche e locali.
I sistemi generativi introducono un rischio ulteriore: trascrizioni, integrazioni, traduzioni e ricostruzioni non restituiscono semplicemente il documento, ma ne producono una rappresentazione condizionata dai dati e dai modelli impiegati.
Il compito del filologo è quindi rendere controllabile questa mediazione: distinguere le tracce osservabili dalle interpretazioni, documentare gli interventi e conservare varianti e incertezze. Nei papiri, nelle iscrizioni e nei manoscritti, l’IA può ampliare l’accesso al passato, purché resti tracciabile il percorso dal documento alla ricostruzione.
